
Benvenuti, cari ospiti, tra le antiche mura di questo palazzo. Non siete semplicemente entrati in un B&B, ma avete varcato la soglia di una storia, una storia che Longobucco custodisce con rispetto e memoria. Le pietre che vi circondano hanno molto da raccontare. Per secoli, questo edificio, noto come il Palazzo dei Monaci, ha offerto riparo e silenzio nel cuore del nostro borgo. Ma c’è un capitolo, in particolare, che ne ha segnato l’identità per sempre e che ci rende orgogliosi di accogliervi oggi. Immaginate un’eco lontana, quella del luglio del 1937. L’Italia viveva gli anni bui del fascismo. In seguito a un attentato fallito contro il Maresciallo Graziani in Africa, la rappresaglia del regime si abbatté su molte persone.
Tra queste, un gruppo di 35 esuli etiopi fu strappato alla propria terra e confinato qui, proprio in questo palazzo. Non erano persone comuni: tra di loro vi erano ex ministri, nobili e alti dignitari dicorte, considerati dalle autorità di polizia “irriducibili”. Arrivarono in un mondo sconosciuto, portando con sé solo il peso del loro destino e la carnagione scura che li distingueva. Fu allora che questo luogo, nel dialetto stretto e sincero, divenne noto come ‘Palazzo e’ r’i nivuri’, il Palazzo dei Neri. Soffrivano il freddo, la nostalgia, l’incertezza. Eppure, in questo esilio forzato, accadde qualcosa di straordinario. La comunità di Longobucco non li guardò con sospetto, ma con umanità.
Li accolse con modi garbati e maniere gentili, offrendo quel poco che aveva per alleviare la loro sofferenza. In un’epoca di ostilità, il nostro paese scelse l’accoglienza. Questa vocazione all’ospitalità, nata nel dolore e cresciuta nella gentilezza, è l’anima stessa di questo luogo. Oggi, quella stessa tradizione rinasce. Queste mura, ora abitazione privata della famiglia Graziano, sono state restaurate con amore e rispetto,non per cancellare il passato, ma per onorarlo. Ogni dettaglio che vedete, ogni pietra viva che potete sfiorare, è stata conservata per raccontare la sua verità.
La vostra stanza non è solo un luogo dove riposare, ma uno spazio dove il tempo si è fermato per accogliervi. Abbiamo unito il comfort moderno al fascino del vissuto, perché crediamo che il vero lusso sia dormire avvolti dalla storia. Ma la nostra storia non finisce qui. È un invito a uscire, a camminare per le stesse vie che quegli esuli percorsero, a scoprire la Longobucco che li accolse. Lasciatevi guidare dall’arte antica della tessitura, respirate il profumo dei pini della Sila e gustate i sapori forti della nostra terra. Soggiornare qui non è semplicemente affittare una camera, ma vivere un’emozione e accettare l’invito a connettersi con un luogo che ha fatto dell’accoglienza la sua essenza. Vi invitiamo a scrivere un nuovo, piccolo capitolo di questa lunga storia.Benvenuti a casa. La nostra casa è la vostra storia, per il tempo che vorrete donarci.
di Francesco Roma